La storia di PAX è quella di un’outsider che, contro qualsiasi pronostico, vince la gara. Con oltre 68 milioni di terminali installati, una presenza in 120 Paesi e una rete di circa 4mila partner, l’azienda italo-cinese oggi guida il mercato dei sistemi di pagamento POS e si può sicuramente annoverare tra gli operatori globali più innovativi del comparto. Intervista ad Andrea Zucchiatti, co-fondatore di PAX Italia.
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PAX, dagli esordi all’affermazione internazionale
PAX nasce nel 2012 dall’idea di creare un’alternativa valida al duopolio che caratterizzava il mercato dei pagamenti elettronici in quel momento.
In questo video, il Co-founder e General Manager di PAX Italia, Andrea Zucchiatti, ci racconta gli anni duri degli esordi e l’escalation che dal 2015 ha portato l’azienda dall’essere considerata una semplice alternativa ai grossi circuiti di pagamento Made in USA all’affermarsi come scelta privilegiata del mercato, non solo in Italia ma in tutto il mondo occidentale.
“Il nostro modello di business all’epoca non fu ritenuto appetibile dai fondi d’investimento. Forniamo tecnologia affidabile, sempre aggiornata, al miglior prezzo e questo richiede investimenti consistenti. Al contrario dei nostri competitor, che si sono spostati lungo la filiera mettendosi di fatto in concorrenza con i loro clienti, noi ci siamo sempre distinti per essere un facilitatore tecnologico”.
Il successo legato agli smart POS
Proprio a PAX si deve il successo degli smart POS e la loro diffusione in tutto il mercato. L’eccellenza tecnologica rappresenta, quindi, il tratto distintivo principale di PAX, che investe in maniera consistente in Ricerca e Sviluppo e ha “il portafoglio prodotti più ampio tra quello delle realtà che operano nel comparto – commenta con una punta d’orgoglio Zucchiatti –. Basta pensare che lo scorso anno in Italia abbiamo certificato 25 nuove soluzioni, un numero che i nostri competitor raggiungono se va bene nell’arco di 4 o 5 anni”.
Il ruolo del sistema operativo Android
In un futuro in cui molti parlano già di Pay-by-Link, di pagamenti in Cloud, di Smartphone-to-Smartphone “i vincoli domestici – conclude il manager – e quelli legati alla privacy ci fanno pensare che almeno per una decina d’anni ancora il POS, sotto la spinta dell’evoluzione del sistema operativo Android, rappresenterà la maggior quota delle transazioni”. Transazioni che, in virtù dell’innovazione che operatori come PAX portano avanti, saranno sempre più invisibili e trasparenti per l’utente, perfettamente integrate all’interno del processo d’acquisto.